Vicolo della Vicaria Napoli

Il rituale in vico della Vicaria

Un bel rituale quello che avviene qui ogni giorno nel Vico della Vicaria, uno dei vicoletti più stretti e antichi della città di Napoli, schiacciato tra Castel Capuano e Via Carbonara. Proprio qui in questo stretto e caratteristico vicoletto, avvolto ad ogni ora del giorno da mille profumi, proprio sopra la chiesa di San Michele […]

Piazza Mercato, Napoli

Merlino, Rosina e Arturo ‘ncopp’ô filo

Oggi è il compleanno di Merlino Mondragone, 92 anni ex ferroviere, ha viaggiato tutta una vita, sua moglie Rosa, ma per tutti e la signora Rosina con i suoi 89 anni è in cucina, prepara il piatto preferito di suo marito. I due non hanno avuto figli, non ho mai chiesto se per scelta o […]

«Miss, mia cara miss… »

Il primo concorso di bellezza a Napoli Un evento nato dall’estro imprenditoriale di Gabriele Valenzano, luciano purosangue. Siamo agli inizi del Novecento e l’eco del successo dei beauty contest – dal 1888 ormai abituali nell’Europa del centro nord – ha già determinato anche in Italia il nascere di iniziative simili. In quegli anni lo Stabilimento […]

Via Nilo Napoli

Carmelina di via Nilo

Pochi conoscono la storia di Carmelina qui in via Nilo, una delle tante stradine strette che unisce Via dei Tribunali con Piazzetta Nilo. Ed è proprio qui dove il raggio di sole divide con precisione geometrica anche questo vicoletto, abita da sempre, al civico 30 Carmelina. Per tutti è la “signorina” Carmelina, gentile ottantenne, unica […]

Teatro San Carlo - Napoli

Il Real Teatro di San Carlo

Il Real Teatro di San Carlo è il teatro d’opera più antico d’Europa. Fu costruito nel 1737 su volontà del Re Carlo III di Borbone, la sua realizzazione consentì al re di ottenere un enorme consenso tra la popolazione e i nobili del tempo, più di qualsiasi propaganda di altro tipo e fu costruito nel 1737 in soli […]

Basilica di San Francesco di Paola (Napoli), particolare da fotografia stereoscopica, 1870 circa

Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola: una chiesa “privilegiata”

Fronteggia il palazzo reale di Napoli nell’emiciclo della piazza più famosa della città, piazza del Plebiscito. Si tratta dell’ex voto di un re, Ferdinando IV di Borbone: se fosse riuscito a riappropriarsi del trono usurpatogli dai francesi Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, avrebbe fatto innalzare una chiesa monumentale dedicata a San Francesco di Paola. E […]

Vico S. Maria a Vertecoeli

Passo a salutare la famiglia Marino

Ogni volta che passo di qui, in vico S. Maria Vertecoeli passo a salutare la famiglia Marino. Abita al secondo piano del civico 30, riconosco i panni stesi della signora Rosaria, sono caratteristici, sono quelli dei due figli, Ciro e Donato. Il primo figlio Ciro è nato in realtà a Portici, quando Vincenzo il marito […]

L' Obelisco dell'Immacolata, alto 22 metri, fu commissionato dai gesuiti (nella persona di Francesco Pepe) progettato da Giuseppe Genoino e la statua dell’Immacolata realizzata da Francesco Pagano, uno degli scultori più richiesti a Napoli che collaborò anche con Giuseppe Sanmartino, l’autore del famosissimo “Cristo Velato” L'obelisco dell'Immacolata sorge al centro di Piazza del Gesù di fronte al bugnato. Il monumento, con in cima una guglia che rappresenta la Madonna, è considerato tra i maggiori esempi della scultura barocca napoletana, ed è l’ultimo,in ordine cronologico, dei tre grandi obelischi di Napoli, essendo stato eretto nel Settecento e dunque dopo quello di San Gennaro e San Domenico. Si dice che se si fissa attentamente di spalle, il velo che avvolge il capo della Vergine appare come un volto stilizzato con lo sguardo fisso verso il basso e, secondo la leggenda raffigurerebbe la Morte in persona con tanto di gobba e scettro in mano. Non si sa se l’illusione sia stata realizzata per volere dei gesuiti o magari frutto del caso. Tuttavia bisogna considerare che l’opera fu realizzata in quella Napoli esoterica che viveva sotto l’influsso di quel nobile alchimista: il principe di Sansevero. L’obelisco fu innalzato nel luogo in cui sorgeva una precedente scultura equestre dedicata a Filippo V, che servì per celebrare la visita fatta in città da parte del re spagnolo. Ogni anno, l'8 dicembre, dai pompieri viene posta in cima alla statua una corona di fiori in onore dell'Immacolata Concezione.

Obelisco dell’Immacolata

L’ Obelisco dell’Immacolata, alto 22 metri, fu commissionato dai gesuiti (nella persona di Francesco Pepe) progettato da Giuseppe Genoino e la statua dell’Immacolata realizzata da Francesco Pagano, uno degli scultori più richiesti a Napoli che collaborò anche con Giuseppe Sanmartino, l’autore del famosissimo “Cristo Velato” L’obelisco dell’Immacolata sorge al centro di Piazza del Gesù di fronte al […]

Il ponte di Chiaia fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey, sottolineamo che il Vicerè, chiese esplicitamente ai complatearii (gli abitanti della contrada) di contribuire alle spese necessarie per la costruzione, in quanto, proprio per loro, l’opera, arrecava maggior giovamento. Il ponte di Chiaia fu restaurato nel 1834 da Orazio Angelini secondo lo stile neoclassico, la rampa costruita, inizialmente, per ragiungere la pare superiore della strada di Chiaia, fu sostituita da una tromba di scale, inoltre fu decorato sul lato di piazza Trieste e Trento da fregi in marmo eseguiti da Tito Angelini e Gennaro Calì, mentre sul lato opposto, verso piazza dei Martiri, da due cavalli opera di Tommaso Arnoud. Alla sinistra del ponte, per chi viene da Piazza Trieste e Trento, sorge l'Ascensore di Chiaia, grazie al quale è possibile raggiungere velocemente via Giovanni Nicotera, la strada che passa sul ponte. L'ascensore è inserito nella scala a tre livelli che sostituì la rampa.

Ponte di Chiaia

Il ponte di Chiaia fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey, sottolineamo che il Vicerè, chiese esplicitamente ai complatearii (gli abitanti della contrada) di contribuire alle spese necessarie per la costruzione, […]

Austin o pazz Napoli

Austin ‘o pazz

Oggi sono passato a salutare Austin ‘o pazz, un personaggio reale che ha caratterizzato Napoli negli anni ‘70, diventando anche un “modo di dire”. Ed ecco ancora chiuso il piccolo ma stracolmo negozio di antiquariato di Agostino, è un personaggio noto non solo qui a Napoli, ma nel mondo, famoso a tal punto che ha […]