fbpx

La scuola fantasma di Via Settembrini

Vico Campanile ai Santi Apostoli

Napoli nasconde storie incredibili, spesso al limite del surreale, come quella dalla scuola fantasma di Via Settembrini.

Va percorsa almeno una volta Vico Campanile ai Santi Apostoli, una delle strade più caratteristiche della città di Napoli, si trova a ridosso del Museo Madre e del complesso monumentale di Donnaregina.

Proprio qui al quinto piano di un antico palazzo, vi abita appunto la famiglia Russo, con il signor Armando, un tempo custode, oggi 92enne e sua moglie Assunta che di anni ne ha 90.

Due anziani ma arzilli signori di questa città che ancora oggi hanno tra di loro quell’unico modo di guardarsi negli occhi.

Il signor Armando abita ancora in uno degli immobili destinati ai custodi delle scuole. I suoi 3 figli hanno studiato, il primo è insegnate di musica al Conservatorio di San Pietro a Majella, il secondo ha fatto fortuna come chirurgo e il terzo, il più piccolo espone nelle galleria di mezzo mondo, ma quando può torna qui nella sua città per respirare l’aria eterna e unica della città di Napoli per nuove creazioni.

Oggi siamo a pranzo dai coniugi Russo, li conobbi un pomeriggio, ero in cerca delle chiavi d’accesso a quella che un tempo era una scuola del quartiere situata proprio a Via Settembrini, oltre 1000 mq quasi una leggenda raccontata da anziani del luogo.

Era pieno Agosto il caldo si faceva sentire come tutti gli anni e io andavo su e giù per le scale in cerca di un modalità per entrare in quello spazio, che a quei tempi si pensava di destinare ad attività sociali del quartiere e di cui nessuno al Comune ne aveva notizia.

E fu così che mi fermò questo anziano signore mentre portava su pensanti buste della spesa. Mi raccontò che incredibilmente quella scuola esisteva sul serio e con un ampio sorriso mi racconta che da oltre 25 anni le chiavi di quella scuola le aveva ancora lui.

Con tono ironico mi raccontò la storia. Il Comune negli anni 2000 decise di chiudere quella immensa scuola di Via Settembrini, la si nota ancora oggi, verso la parte finale prima di sbucare su Via Duomo, ci sono ampie travi in legno gialle alle finestre che ne impediscono l’occupazione abusiva.

Don Armando mi racconta di quella strada storia. Ufficialmente la scuola fu chiusa perché considerata insicura, fu spostata in uno stabile di proprietà di un Assessore o di un Principe, a cui veniva corrisposto un lauto fitto mensile nei pressi di Via Foria.

Ricordo quel suo sorriso, al termine di ogni frase. Don Felì, così mi chiamava, in 3 mesi lasciammo una proprietà Comunale perfetta e senza costi, per andare in uno stabile più scomodo pagando un fitto mensile enorme.

La fuga fu così rapida che dopo 22 anni le chiavi dello stabile le ho ancora io, ho scritto a tutti, ma sembra che nessuno si voglia prendere questa responsabilità.

Ed è così’ che don Armando, custode di quella scuola ancora oggi, controlla quello spazio enorme, sperando che prima o poi qualcuno se ne accorga e lo renda finalmente disponibile come galleria d’arte o come spazio espositivo ai tanti talenti di questa città.

________

Luoghi e nomi diversi, ma intrecciati in personaggi e storie della città di #Napoli, realmente vissute ed esistenti.

Foto di Vincenzo Zannini

Condividi questo post ad un amico
Lascia un Commento