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La magia dei vicoli della città di Napoli

I vicoli della citta di Napoli

Non si può fare a meno di non transitare almeno una volta in uno dei tanti vicoli e vicoletti che ne caratterizzano non solo la toponomastica, ma anche la socialità di questa città.

Vanno percorsi a piedi in quelli più stretti, così’ stretti dove la luce del sole lo illumina appena per qualche ora, dove le auto transitano con difficoltà, dove in una città da sempre anarchica, qui in questi vicoli, resta ancora la buona abitudine di dare precedenza ad un passeggino, ad un anziano o ancora, ci si ferma in attesa che i più piccoli abbiano finito di correre dietro ad un pallone.

I nostri vicoli raccontano tanto, pur senza abitarci, ed è così che transitando a piedi, puoi sentire i profumi del ragù della signora Maria, odore che si mescola un po’ più avanti con quello del caffè appena uscito della signora Concetta, vedova senza figli, ma l’abitudine di fare il caffè mattutino non lo si perde mai.

Noti l’attività laboriosa dei tanti bassi, tenuti puliti e ordinati dalle donne sveglie fin dalle prime lui dell’alba, hanno già preparato la colazione ai propri figli e mariti già da tempo al lavoro, le trovi sempre in attività, ora stendendo i panni, ora lustrando quel basso con secchi d’acqua cambiata decina e decina di volte, forse più per cacciare via ciò che si ha dentro che per ripulire quei pochi metri quadri.

Più avanti, ci sarà sempre un basso dove una anziana è affacciata ad ogni ora del giorno, vedendo quel viavai continuo e immaginando il tempo che qui passa ma non cambia paesaggi e persone che da millenni vi ci abitano.

Chi vive ai piani superiori condivide le centinaia di fili di ogni colore e lunghezza, su cui stendere i panni rigorosamente alternati tra i vari piani, evitando con cura di bagnare quelli di sotto, mostrando che poi in fin dei conti, questa città vive di rispetto altrui, di condivisione dei beni comuni.

Non manca mai in ogni vicolo, una piccola bottega, semmai di don Antonio il falegname, li da oltre 50 anni o di Totore abile fabbro che lavora il ferro come un tempo o ancora uno dei tanti panifici di questa città, che diffonde ogni giorno quel buon odore di pane caldo tale da rende piacevole il passaggio.

Questa è la magia che trovano coloro scelgono Napoli come meta turistica, vicoletti in cui per poche centinaia di metri perdi ogni rumore tipico di una grande metropoli e incontri un insieme di storie, abitudini, dove puoi scorgere la fragilità, ma anche l’onestà laboriosa di questa città, qui in questi vicoletti, dove puoi ascoltare il vero vocio partenopeo e l’immancabile pianto di un bambino appena nato, che come tutti noi che viviamo in questa città, ha già voglia di scoprirla in ogni sua parte.

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Luoghi e nomi diversi, ma intrecciati in personaggi e storie della città di #Napoli, realmente vissute ed esistenti. Foto di Velia Cammarano

Storie verosimili della città di Napoli n. 42: La magia dei vicoli della città di Napoli

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