Mese: Marzo 2021

San Gregorio Armeno, Napoli in piena epoca covid, proprio nei giorni in cui solitamente è invasa da turisti e cittadini. Solo una delle tante strade simbolo di questa pandemia. Il momento più difficile della nostra generazione, ma non ci fermiamo,...
  • 31 Marzo 2021
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Aggiornamento dai balconi di Napoli Ecco la signora Carmela stendere due asciugamani del marito Antonio e la tuta del figlio Armando, dal civico 22; Risponde dal civico 34 la signora Maria del terzo piano con il copriletto matrimoniale, il “mesale” della...
  • 27 Marzo 2021
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Volevo avvisare, coloro che erano in pensiero, che la signora Pina, Titina e Carmela hanno steso i panni. Il tempo che si asciugano e poi può tornare a piovere. Napoli, città dei colori e della socializzazione. Storie verosimili sulla città...
  • 23 Marzo 2021
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Volevo rassicurare tutti, la signora Carmela, Patrizia e Rosa hanno fatto il bucato (per il resto d’Italia), per noi: hann stis e pann! Napoli città della condivisione e dei colori. Storie verosimili sulla città di Napoli n. 03:
  • 16 Marzo 2021
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Napoli, Italia del Sud ore 22.30Presso “La regina della spremuta di limone a cosce aperte”, in piena vista piazza del Plebiscito con annessa partita di carte su tavolo rigorosamente di cartone. Solo qui, orgogliosamente qui. Storie “vere” sulla città di...
  • 10 Marzo 2021
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Uno sguardo insolito su piazza Municipio, i resti dell’antico porto romano, il porto di Napoli e la Galleria commerciale. Da qualche giorno arrivano anche le navi da crociera, il Castel Nuovo (Maschio Angioino) ha riaperto e si vedono i primi turisti,...
  • 3 Marzo 2021
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Il ponte di Chiaia fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey, sottolineamo che il Vicerè, chiese esplicitamente ai complatearii (gli abitanti della contrada) di contribuire alle spese necessarie per la costruzione, in quanto, proprio per loro, l’opera, arrecava maggior giovamento. Il ponte di Chiaia fu restaurato nel 1834 da Orazio Angelini secondo lo stile neoclassico, la rampa costruita, inizialmente, per ragiungere la pare superiore della strada di Chiaia, fu sostituita da una tromba di scale, inoltre fu decorato sul lato di piazza Trieste e Trento da fregi in marmo eseguiti da Tito Angelini e Gennaro Calì, mentre sul lato opposto, verso piazza dei Martiri, da due cavalli opera di Tommaso Arnoud. Alla sinistra del ponte, per chi viene da Piazza Trieste e Trento, sorge l'Ascensore di Chiaia, grazie al quale è possibile raggiungere velocemente via Giovanni Nicotera, la strada che passa sul ponte. L'ascensore è inserito nella scala a tre livelli che sostituì la rampa.
6 Maggio 2021
Austin o pazz Napoli
5 Maggio 2021
Fontana del Nettuno
2 Maggio 2021
Porta Capuana, si trova in Piazza Enrico De Nicola, fu edificata nel 1848, cosi detta poiché si attraversava per dirigersi verso Capua, si trovava all’estremità destra del Decumano maggiore e costituiva l’acceso da oriente alla città di Neapolis. Porta Capuana è la principale porta d’ingresso in città ed anche una delle quattro ancora oggi in piedi (le altre sono Porta Nolana, Porta San Gennaro e Port’Alba“. Fu Commissionata da Re Ferrante d’Aragona all’architetto Giuliano da Maiano che pur senza mai perdere di vista la funzione difensiva che l’opera avrebbe dovuto rivestire nei secoli, si ispirò in un certo qual modo agli archi di trionfo della tradizione romana, la costruzione in pietra di tufo era alta almeno 25 metri e quella che giunge a noi oggi è solo una parte della versione originaria Nel tempo, Porta Capuana, acquisì anche altri ruoli e accezioni: nel Novecento, ad esempio, divenne ritrovo di artisti e scrittori del tempo, ponendosi con il suo Quartiere Latino al centro della vita sociale cittadina.
29 Aprile 2021
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Il ponte di Chiaia fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey, sottolineamo che il Vicerè, chiese esplicitamente ai complatearii (gli abitanti della contrada) di contribuire alle spese necessarie per la costruzione, in quanto, proprio per loro, l’opera, arrecava maggior giovamento. Il ponte di Chiaia fu restaurato nel 1834 da Orazio Angelini secondo lo stile neoclassico, la rampa costruita, inizialmente, per ragiungere la pare superiore della strada di Chiaia, fu sostituita da una tromba di scale, inoltre fu decorato sul lato di piazza Trieste e Trento da fregi in marmo eseguiti da Tito Angelini e Gennaro Calì, mentre sul lato opposto, verso piazza dei Martiri, da due cavalli opera di Tommaso Arnoud. Alla sinistra del ponte, per chi viene da Piazza Trieste e Trento, sorge l'Ascensore di Chiaia, grazie al quale è possibile raggiungere velocemente via Giovanni Nicotera, la strada che passa sul ponte. L'ascensore è inserito nella scala a tre livelli che sostituì la rampa.
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