Felice Balsamo

Oggi sono passato a salutare Austin ‘o pazz, un personaggio reale che ha caratterizzato Napoli negli anni ‘70, diventando anche un “modo di dire”. Ed ecco ancora chiuso il piccolo ma stracolmo negozio di antiquariato di Agostino, è un personaggio...
  • 5 Maggio 2021
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Oggi approfittando del bel tempo, in via delle Zite ritornano i panni stesi. Oggi è il giorno dei panni colorati, in prima linea le lenzuola della signora Anna, si nota il classico completo della nonna, ricamato come un tempo, fa...
  • 30 Aprile 2021
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Ed eccolo il tre ruote di don Antonio, come ogni mattina fermo li in Vico Sedil Capuano, uno dei tanti vicoli stretti e perfettamente diritti della città di Napoli che da Via Santa Sofia sbuca a Via Tribunali. Don Antonio,...
  • 21 Aprile 2021
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Queste scale, come le altre duecento di Napoli possono raccontare anni di storia.Dai nazisti oppressori, alla conquista gradino per gradino dei tanti scugnizzi che la liberarono, ma anche il buio degli anni ’70 e ’80 in pieno utilizzo di eroina,...
  • 17 Aprile 2021
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La Signora Maria, sfoggia le magliette del figlio, finalmente pizzaiolo in zona gialla al lavoro dopo mesi di fermo. Con orgoglio le stende in attesa della totale riapertura. La Signora Anna, risponde con le tutine della sua nipotina Katia, giovane...
  • 14 Aprile 2021
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Da qui la statua di Partenope guarda la città di Napoli dal 1961 quando Achille Lauro (non il cantante) decise di metterla al sicuro all’interno di Palazzo San Giacomo da Piazza Mercato.Ed è qui che si conclude questo 2020 con...
  • 11 Aprile 2021
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Potrebbe tranquillamente essere un quadro di inizio ‘800 di un tranquillo paesino del nord Europa, invece è magicamente Napoli, in pieno sud Italia, durante le giornate della pandemia che colpì tutto il mondo. Ma la pandemia vissuta da qui, sembra...
  • 9 Aprile 2021
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Napoli, in segno di rispetto verso la maglia della squadra cittadina, hanno ritirato i panni stesi la signora Titina, Carmela e Maria, arrangiandosi in casa, previa approvazione dei congiunti. É concesso solo alla signora Anna di tenere le maglie del...
  • 6 Aprile 2021
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San Gregorio Armeno, Napoli in piena epoca covid, proprio nei giorni in cui solitamente è invasa da turisti e cittadini. Solo una delle tante strade simbolo di questa pandemia. Il momento più difficile della nostra generazione, ma non ci fermiamo,...
  • 31 Marzo 2021
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Aggiornamento dai balconi di Napoli Ecco la signora Carmela stendere due asciugamani del marito Antonio e la tuta del figlio Armando, dal civico 22; Risponde dal civico 34 la signora Maria del terzo piano con il copriletto matrimoniale, il “mesale” della...
  • 27 Marzo 2021
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Il ponte di Chiaia fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey, sottolineamo che il Vicerè, chiese esplicitamente ai complatearii (gli abitanti della contrada) di contribuire alle spese necessarie per la costruzione, in quanto, proprio per loro, l’opera, arrecava maggior giovamento. Il ponte di Chiaia fu restaurato nel 1834 da Orazio Angelini secondo lo stile neoclassico, la rampa costruita, inizialmente, per ragiungere la pare superiore della strada di Chiaia, fu sostituita da una tromba di scale, inoltre fu decorato sul lato di piazza Trieste e Trento da fregi in marmo eseguiti da Tito Angelini e Gennaro Calì, mentre sul lato opposto, verso piazza dei Martiri, da due cavalli opera di Tommaso Arnoud. Alla sinistra del ponte, per chi viene da Piazza Trieste e Trento, sorge l'Ascensore di Chiaia, grazie al quale è possibile raggiungere velocemente via Giovanni Nicotera, la strada che passa sul ponte. L'ascensore è inserito nella scala a tre livelli che sostituì la rampa.
6 Maggio 2021
Austin o pazz Napoli
5 Maggio 2021
Fontana del Nettuno
2 Maggio 2021
Porta Capuana, si trova in Piazza Enrico De Nicola, fu edificata nel 1848, cosi detta poiché si attraversava per dirigersi verso Capua, si trovava all’estremità destra del Decumano maggiore e costituiva l’acceso da oriente alla città di Neapolis. Porta Capuana è la principale porta d’ingresso in città ed anche una delle quattro ancora oggi in piedi (le altre sono Porta Nolana, Porta San Gennaro e Port’Alba“. Fu Commissionata da Re Ferrante d’Aragona all’architetto Giuliano da Maiano che pur senza mai perdere di vista la funzione difensiva che l’opera avrebbe dovuto rivestire nei secoli, si ispirò in un certo qual modo agli archi di trionfo della tradizione romana, la costruzione in pietra di tufo era alta almeno 25 metri e quella che giunge a noi oggi è solo una parte della versione originaria Nel tempo, Porta Capuana, acquisì anche altri ruoli e accezioni: nel Novecento, ad esempio, divenne ritrovo di artisti e scrittori del tempo, ponendosi con il suo Quartiere Latino al centro della vita sociale cittadina.
29 Aprile 2021
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Il ponte di Chiaia fu costruito nel 1636 dal viceré Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterey per collegare la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle e per questo venne chiamato inizialmente ponte Monterey, sottolineamo che il Vicerè, chiese esplicitamente ai complatearii (gli abitanti della contrada) di contribuire alle spese necessarie per la costruzione, in quanto, proprio per loro, l’opera, arrecava maggior giovamento. Il ponte di Chiaia fu restaurato nel 1834 da Orazio Angelini secondo lo stile neoclassico, la rampa costruita, inizialmente, per ragiungere la pare superiore della strada di Chiaia, fu sostituita da una tromba di scale, inoltre fu decorato sul lato di piazza Trieste e Trento da fregi in marmo eseguiti da Tito Angelini e Gennaro Calì, mentre sul lato opposto, verso piazza dei Martiri, da due cavalli opera di Tommaso Arnoud. Alla sinistra del ponte, per chi viene da Piazza Trieste e Trento, sorge l'Ascensore di Chiaia, grazie al quale è possibile raggiungere velocemente via Giovanni Nicotera, la strada che passa sul ponte. L'ascensore è inserito nella scala a tre livelli che sostituì la rampa.
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