La spiaggia delle Monache: la storia di “Qui si cambia”

Pochi napoletani sono mai andati in quella che per tutti è conosciuta come la spiaggia delle Monache, una delle spiagge pubbliche più belle della città di Napoli, dove l’acqua è incredibilmente verde, e il vicino Vesuvio e l’isola di Capri offrono uno spettacolo unico.

Proprio qui, su questa spiaggia, incontro spesso Luigi, che da qualche anno ha messo su un’attività di ristorazione di successo. Una storia particolare quella di Luigi, nato nei pressi di Santa Lucia, non ha mai conosciuto sua madre; fu abbandonato piccolo fuori da una chiesa e aveva con sé solo una lettera che, in modo sommario, spiegava che quel bambino non poteva essere cresciuto e lo si affidava al Signore. Luigi è cresciuto tra il florido contrabbando che negli anni ’80 imperversava a Santa Lucia e la criminalità organizzata che in quegli anni era per molti l’unica prospettiva di vita.

E così anche Luigi, tra una rapina e un furto, aveva messo su anche famiglia, con tre figli da portare avanti. Luigi non ha mai accettato di diventare un corriere della droga, si è sempre tenuto ben lontano da quel mondo. Sebbene non fosse fatto per quella vita in quei tempi, riteneva fosse l’unico modo per vivere. Fino al 30 ottobre del 1987, quando, durante l’ennesima rapina, fu preso da un carabiniere in borghese. Ed è così che per 12 lunghi anni ha scontato la sua pena. Dodici anni in cui Luigi si è trasformato; in carcere ha studiato, prima superando l’esame di terza media, poi quello di diploma in qualità di ragioniere. Deve tutto a Franco, suo compagno di cella, anche lui con una vita simile a quella di Luigi, lì per aver rubato “solo qualche volta”, come dice lui, autoradio dalle auto per poi rivenderle nei piazzali delle stazioni di servizio di mezza Italia.

Un’amicizia fortissima quella tra Franco e Luigi, entrambi con l’obiettivo di aprire una fiorente attività, con tanto di licenza e autorizzazioni necessarie per avere tutto in regola. Il loro sogno è sempre stato quello di aprire un ristorante; entrambi bravi cuochi avevano da sempre le potenzialità per fare un passo importante, ma la vita non era mai stata così favorevole con loro due.

Ebbene, nel 2000, qualche anno dopo aver scontato la loro pena, grazie alla loro buona condotta e a un finanziamento del Ministero degli Interni e del direttore del carcere, hanno messo su un piccolo ristorantino dal nome davvero unico, “Qui si cambia,” un nome che lascia intendere davvero mille cose. Oggi incontro spesso Franco e Luigi; di buon mattino, prima di iniziare la loro attività di ristorazione, percorrono il tragitto in kayak che dalla spiaggia delle Monache, una delle poche e magnifiche spiagge libere della città di Napoli, conduce fino a luoghi incredibili, tra cui Villa di Grotta Marina e tante altri. Lì i due, stremati ma soddisfatti, si riposano pensando a quanto strada hanno percorso e a quanta dedizione al lavoro trasmettono ora ai tanti ragazzi che salvano dalla strada, ragazzi a cui diversamente da loro hanno una possibilità di emergere.

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Storie verosimili della città di Napoli n. 77: La spiaggia delle Monache: la storia di “Qui si cambia”
Foto di Fabrizio Reale, fotografie

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