Pochi conoscono via San Paolo, una delle strade più lunghe e curvilinee del centro storico di Napoli.
Parte da via dell’Anticaglia e arriva fino a via dei Tribunali a pochi metri da Via Nilo.
Pochi notano quella strana curvatura così precisa che la rende unica al mondo, quella curvatura tipica di chi cammina lungo gli spalti di un antico teatro, ed è proprio questo il suo segreto, buona parte di via San Paolo è proprio parte di quell’antico teatro romano, tra i più grandi al mondo dopo il Colosseo e quello di Santa Maria Capua Vetere, costruito proprio qui a Napoli e tutt’ora in buona parte presente, nel centro storico della città di Napoli.
Ed è qui proprio su Via San Paolo che vi abitano alcune famiglie, abitazioni uniche al mondo, piccole, ricche di storia, ricavate negli anni ritualizzando parte di quell’immenso teatro.
Al civico 30 di Via San Paolo vi abita al secondo piano scala B l’anziana Nina. Due stanze, bagno e piccola cucina, ricavata in quella che un tempo era una porzione del teatro in cui venivano tenuti al coperto antichi macchinari di scena. Vado spesso da Nina, proprio dove oggi c’è il suo letto, un tempo abili macchinisti, movimentavano carrucole e ampi tronchi per calare teloni di scena. Ci sono ancora i possenti archi e gli agganci di quelle carrucole.
Affacciandosi dal suo piccolo finestrino sono ben visibili le antiche gradinate, ancora oggi in buona parte presenti.
Più avanti lungo la curva di Via San Paolo al civico 48 al primo piano vi abita il signor Alberto e sua moglie Luisa.
Alberto ha fatto fortuna per anni, con il gioco delle tre carte, in una Piazza Garibaldi che un tempo ingannava ignari turisti catturati dall’astuzia di Alberto.
Alberto ha fatto si che i suoi due figli Gennaro e Fabio potessero trovare una strada migliore, il primo è primario in un ospedale pubblico in Francia, il secondo direttore d’orchestra in Austria.
Da anni Alberto non esercita più a Piazza Garibaldi, ha compreso che il vero guadagno non sono i soldi, ma la tranquillità e l’armonia che trasmette a se stesso, alla moglie e ai tanti turisti a cui, da anni, affitta una camera della sua casa, la migliore, la più caratteristica di tutta la città, composta da tre archi portanti e conseguente “cammino” di quello che un tempo era un punto di transito tra due anelli di quell’antico teatro.
Ogni volta che vedo Alberto, ormai anziano, sollevare quelle valige su per quelle scale che condurranno da li a pochi i turisti in quella meraviglia, penso che questa città offre a chi vuol cambiare tante occasioni, resta a noi ascoltarla e capirla.



Storie verosimili della città di Napoli n. 34: Via San Paolo, il cuore di un antico teatro romano.
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