Ho appena salutato le famiglie Collina e Pistorio qui in Vico Panettieri, uno dei vicoletti caratteristici di Napoli che unisce Via dei Tribunali con Via San Biagio dei Librari. Due famiglie storiche di questa citta, la cui origine dei rispettivi cognomi deve essere raccontata.
Un nome non casuale quello di Vico dei Panettieri, qui da tempo immemore vi abita al civico 30 la famiglia Collina, per tutti sono i Collina, oggi vi abitano i coniugi Alberto Collina architetto e storico dell’arte e sua moglie Gilda Pistorio avvocato, ricordate bene i loro cognomi perché rappresentano quanto di più magico Napoli possa tramandare.
La famiglia di Alberto, appunto i Collina erano originari dei Camaldoli, zona collinare situata nella parte nord occidentale della città di Napoli, proprio qui viene ancora oggi sfornato il pane dei Camaldoli, la cui provenienza così lontana dall’antico centro città, lo ha battezzato per l’eternità come “pane cafone”, ancora oggi venduto con questo nome, lievitato in modo unico con una mollica così morbida da diventare connubio perfetto nel ragù domenicale di tutte le famiglie partenopee.
I Collina hanno sempre avuto un ottimo rapporto con la vicina famiglia dei Pistorio, anche loro storica famiglia, il cui nome deriva dall’antico nome del vico successivo a quello di Vico Panettieri, si perché quello che oggi è Vico Maiorani un tempo era denominato Vico Pistorius, il vico dei pestatori, strada ricca di mulini dove appunto si pestava il grano per realizzare la farina, lavorata poi nel vicolo successivo che ancora oggi conserva l’originario nome appunto Vico dei Panettieri.
I Collina da sempre residenti in Vico dei Panettieri e i Pistorio originari proprio di Vico Pistorius hanno sempre caratterizzato i profumi, l’armonia e le voci di questi vicoli, oggi a distanza di centinaia di anni questa magia si è solo trasformata, da alcuni anni si ascoltano le giovani voci dei più piccoli delle rispettive famiglie, li vedi rincorrersi, giocare, disegnare e anche innamorarsi tra loro, proprio come è accaduto ad Alberto e Gilda, dove la tradizione e la storia di questa città non si perde nei secoli, ma si trasforma nel tempo, tramandando alle generazioni future quella unione che rende Napoli unica e familiare a chi ci osserva da fuori.
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Luoghi e nomi diversi, ma intrecciati in personaggi e storie della città di #Napoli, realmente vissute ed esistenti. Foto di Velia Cammarano
Storie verosimili della città di Napoli n. 41: Lo storico legame di Vico Panettieri e Vico Maiorani
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