I Panni stesi, tornano sempre

I panni stesi Napoli

Oggi approfittando del bel tempo, in via delle Zite ritornano i panni stesi. Oggi è il giorno dei panni colorati, in prima linea le lenzuola della signora Anna, si nota il classico completo della nonna, ricamato come un tempo, fa parte del corredo ai tempi del suo matrimonio con il Sig. Arturo detto il ragioniere, anche se in realtà lavora da anni come magazziniere da un grossista di piazza Mercato, uno dei pochi negozi che ha resistito nel tempo.

In terza fila, le lenzuola rosa e rosse di Annamaria, è stata la prima questa mattina nel stendere i “panni”, alle 7 in punto come ogni mattina ha preparato la colazione per suo figlio, sta ancora stendendo le camice del marito quando sente il solito lamentio mattutino: “Annamaria con questo freddo la finestra aperta in camera da letto?”
E’ la voce di Antonio, da poco rientrato dal turno di notte, è uno dei tanti lavoratori onesti di questa città, che con pazienza e attenzione la ripulisce ogni notte, poco importa se piove o fa freddo, da anni è lui e tanti come lui che raccolgono i rifiuti di questa città, sperando di ritrovarla più pulita il giorno dopo.
Non tarda la risposta di Annamaria a suo marito, la stessa ogni giorno e la stessa da anni: “L’aria si deve cambiare!” grida mentre vede cadere l’ennesima moletta dal balcone.
Ma come da copione risponde Antonio, alzando gli occhi al cielo: “E non si può aspettare alle 9.00!”.

Ma non sono le uniche voci quelle che si sentono qui nel vico delle Zite, questa mattina approfittando del bel tempo, sul sesto filo che unisce la signora Maria, un tempo sarta di quartiere, con la signora Rosa, casalinga da sempre, si discute di politica. E’ la signora Maria che mentre stende il colorato dei figli, ovviamente ancora a letto, chiede alla signora Rosa se si è dispiaciuta per Conte (ex presidente del consiglio), non tarda la risposta della signora Rosa che di politica ne sa poco, ma sa molto della vita: Signora io l’unico conte che tengo è in casa, mio marito, servito e riverito”, con tono ironico.

Ma ecco che al discorso politico si aggiunge la signora Carmela, la si nota mentre sta stendendo i pantaloni di “fatica” del marito, vuole dire la sua: “Ma a voi piace Draghi?”, ma con un perfetto e naturale tempismo, dopo alcuni secondi di pausa ritorna la magica e preziosa risposta ironica della signora Rosa: “Veramente tra Draghi, il virus, ci mancano solo i dinosauri, poi ci stiamo estendendo (in italiano: estinzione) anche noi.

Ed è così che le tre donne intende nello stendere il bucato scoppiano in una grande risata, le segue dal suo basso anche la signora Gina, che pur non avendo un filo condiviso, oggi stende il suo colorato nel piccolo stendino a sinistra, è il suo modo per sentirsi parte di una comunità, è il suo modo, come tutte le famiglie di questi vicoli, di dare colore alle nostre giornate.

Storie verosimili sulla città di Napoli n. 13

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